Visit Sponsor

Scritto da: Progetti

Come cambierà l’Archeologico

Non sarà più osservato il criterio espositivo topografico, ma per grandi temi: preistoria, precolonizzazione, colonizzazione greca e civiltà indigene, santuari, artigianato, scultura, ecc. Solo l’antica Reggio farà eccezione, dal momento che non esiste un museo cittadino dell’evo antico. Per l’allestimento sono ancora al vaglio, di concerto con la Soprintendenza, alcune soluzioni. In primis, l’individuazione della sala che ospiterà i Bronzi, la quale richiede particolari condizioni igrometriche e d’isolamento sismico. La variante di progetto messa a punto dallo studio Abdr prevede un ampio spazio sulla terrazza di copertura con vista sulla città e lo Stretto (roof garden con ristorante e caffetteria), e un atrio espositivo ricavato dalla chiusura vetrata della corte interna del palazzo, pensato come fulcro dell’edificio. Un percorso continuo, a spirale, condurrà il visitatore dai piani superiori al piano terra (invertendo il precedente percorso di visita), lungo le diverse altezze di affaccio diretto delle sale sull’atrio centrale, che ospiterà la ricostruzione in anastilosi dei frammenti di templi classici (come quello ionico di Marasà di Locri Epizefiri del V secolo, del quale sono rimasti alcuni elementi di facciata che verrebbero ricomposti per un’altezza di 11 m) o d’interi partiti architettonici. La copertura della corte prevede una struttura reticolare spaziale d’avanguardia (e da primato quanto a dimensioni per uso civile), una «tensegrity» rivestita superiormente da lastre di vetro semitrasparente calpestabile, al fine di celare da terra la vista del piano aggiunto, onde non alterare la percezione del progetto piacentiniano.

Autore

(Visited 24 times, 1 visits today)

About Author

Share
Last modified: 17 Luglio 2015